Available courses

La morte spiegata ai bambini.

Docente: Alice Pezzetti – Psicologa, esperta in formazione docenti

Target: Infanzia, primaria

Ma cosa dobbiamo dire ai bambini quando muore qualcuno? Come possiamo spiegargli la morte e la sofferenza? E chi deve dire che cosa?

Nell’esperienza di vita di classe possiamo incontrare la morte o la sofferenza. Un bambino gravemente malato che viene a mancare. La perdita di un genitore o a rischio di vita e quanto di altro può accadere di doloroso nei giorni della vita. Di fronte agli eventi tragici o d’impatto così forte, la comunità e gli insegnanti si interrogano, così come tutte le figure e le agenzie educative attorno alla scuola.
Si è nella difficoltà e nel timore di come affrontare l’evento, nel non saper cosa dire o nell’interrogativo su come accompagnare al meglio il bambino e l’intera classe ed eventualmente le famiglie.

Questo percorso desidera aprire un tema spesso taciuto e che disorienta e spesso coglie impreparati. Ci si accompagnerà dunque in un cammino di tre appuntamenti, in piccolo gruppo per favorire un clima di confronto; verranno inoltre fornite indicazioni concrete e suggeriti strumenti a sostegno dei piccoli e del clima di classe.


Le meraviglie del neurosviluppo

Docente: Silvia Conti - Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva e dott.ssa Magistrale in Scienze Riabilitative delle Professioni Sanitarie


Target: Nido, infanzia

In questo webinar verranno esposti i principali cambiamenti che i bambini vivono dalla nascita ai 6 anni nell'area cognitiva esplorandone le varie aree:

La percezione visiva, uditiva e gli altri sensi
La memoria a breve e a lungo termine
L'attenzione e le Funzioni Esecutive
Gli stadi di sviluppo secondo J. Piaget

Ognuno di questi cambiamenti produce effetti a catena e a cascata su tutte le altre aree, poiché il neurosviluppo è un processo complesso, modulare ma anche unitario...e meraviglioso!

La formatrice suggerirà come poter adattare l'ambiente scolastico e non e mostrerà idee di gioco e di lavoro nei vari contesti di vita del bambino sulla base dell'età e delle competenze, con particolare attenzione anche all'inclusione e all'accessibilità per tutti i bambini, anche coloro con tratti atipici o difficoltà nelle funzioni cognitive, in modo che le esperienze quotidiane siano di significato per tutti e non una barriera allo sviluppo dei bambini né alla loro partecipazione sociale.


** A completamento del percorso formativo consigliamo anche la visione del webinar “Lo Sviluppo dell’area motoria 0-6 anni”

Dalla lettura al vissuto corporeo esplorando la dimensione di senso. 

Docente: Cinzia Austoni - Psicomotricista e formatrice
Lorita Biffi - Esperta della Libreria Spazio Terzo Mondo

Quante volte, genitori, educatrici e insegnati utilizzano un albo illustrato per parlare coi bambini?

Conosciamo veramente a fondo le potenzialità di questo strumento? Oppure si continua a dire: “Ti leggo una storia e poi puoi rappresentarla graficamente” o ancora “Ti leggo una storia e poi colora questa bellissima scheda”…

Partendo dalla lettura di un albo, le conduttrici ci accompagneranno a scoprire e riscoprire le potenzialità insite in queste storie. Saranno proposte attività pratiche legate al movimento, al corpo e alla grafo motricità, per poi addentrarsi nella dimensione di senso e significato più profondo che immagini, colori e forme possono evocare nei bambini.

Perché i bambini hanno scelto proprio quell’albo illustrato? Perché sono attratti da certi tipi di storie? Come trovo nella loro espressione motoria la risposta a queste domande?

Nella serata verranno trattati 4 temi: il corpo, la pazienza, le emozioni, la morte.

L’incontro verrà condotto con un taglio concreto e pratico per poter dare agli educatori strumenti spendibili per progettare un percorso che vede coinvolto il bambino nel tempo e in tutte le sue dimensioni.




Inconnessione Ivana Simonelli

A scuola o in famiglia, le caratteristiche connesse alla disattenzione e all’iperattività possono rappresentare fonte di stress, affaticamento, tensione, disorientamento tanto per il bambino quanto per i docenti e i genitori. A contatto con situazioni, contesti, attività, è possibile avvertire emozioni di tristezza, rabbia, frustrazione

Nel corso dell’incontro formativo le relatrici, con modalità integrata, condurranno i partecipanti lungo un percorso che si aprirà con la rilevanza di conoscere e riconoscere l’ADHD nelle sue caratteristiche neurofunzionali e le modalità di intervento più funzionali nel rispetto delle componenti cognitive, emotive, corporee.

Le attività “parateatrali” possono accompagnare i bambini nel processo di avvicinamento al “mondo” degli adulti e possono favorire, inoltre, lo sviluppo del linguaggio e dell’apprendimento di nuove parole, agevolando il superamento di stereotipi legati al genere e all’appartenenza di gruppi etnico-culturali.

I bambini attraverso le attività del “far finta” sono in grado di mettere davvero “in scena” ciò che hanno precedentemente osservato dalla realtà. Attraverso la simbolizzazione e l’imitazione non solo ripetono il mondo dei grandi, ma lo ricreano, assegnandogli nuovi sensi e significati, spinti dalle emozioni vissute e dalla loro crescente fantasia.

L’incontro intende favorire nelle educatrici/insegnanti una maggiore familiarità sull’utilizzo di proposte che riguardano “attività teatrali” finalizzate a promuovere nel bambino una varietà di obiettivi educativi legati a vari aspetti della sua crescita: il linguaggio, il movimento, l’espressività, le relazioni con se stessi e gli altri.


Punti e spunti per rendere gli spazi "fuori" una sezione a cielo aperto

Docente: Valerio Ghilardi - Coordinatore Pedagogico e Formatore

Costo: 25,00€

Target: Nido, infanzia, primaria

Durata: 2 ore

Quando: Lunedì 5 Febbraio 2024 dalle 20.30 alle 22.30

Rivedibile in replica: Sì

Acquistabile con carta del docente: No

Numero minimo di partecipanti: 15


In molti spazi all'aperto traspare ancora l'ottica dell'
adulto docente sorvegliante, stazionato sul marciapiede (o sulla zona pavimentata), che concede ai bambini il momento di relax dopo l'impegno educativo svolto all'interno.

In realtà la vita all’aperto può essere un laboratorio dell'intelligenza, o meglio, delle intelligenze perché in giardino esiste “l’ozio fecondo”. Si può perdere tempo a guardare una formica che lavora, una lucertola che scappa, sentire il calore di pietre riscaldate al sole, toccare la terra che diventa fango sotto la pioggia e polvere sotto il sole; raccogliere materiale e classificarlo, farne composizioni artistiche, in giardino lo sguardo si allarga all'infinito e all'infinitesimo, a patto che l’adulto sia disponibile a fare ricerca insieme ai suoi bambini e a evidenziarne le scoperte.

In questo webinar proveremo a capire come leggere, raccontare, favorire e sostenere gli apprendimenti naturali dei bambini nei cortili scolastici.


STUDIO INTEGRATO DIAGNOSI E TERAPIA

La compilazione del Piano Educativo Individualizzato e/o del Piano Didattico Personalizzato costituisce un momento fondamentale per la pianificazione e realizzazione di un percorso scolastico adatto al bambino con fatiche e/o fragilità di differente origine e intensità. 

Spesso, tuttavia, questo passaggio non risulta sempre semplice per gli “addetti ai lavori”, siano essi insegnanti o educatori, che comprendono la situazione presentata ma faticano poi nell’individuare e declinare strategie e obiettivi funzionali per l’alunno. 

L’incontro si pone come obiettivo quello di fornire spiegazioni ed indicazioni concrete su come costruire il piano partendo dalla diagnosi, non sempre di facile interpretazione, e dalle caratteristiche specifiche dell’alunno. Queste prevederanno la suddivisione in “macro-aree” (cognitiva, attentiva ed esecutiva, emotiva, linguistica, comportamentale e così via).


La comunicazione di diagnosi di una patologia grave si configura come evento stressante e potenzialmente traumatico, per l’individuo che ne è affetto, ma non unicamente. Quando il malato è anche genitore le cose si complicano ulteriormente. 

Non esiste una modalità comunicativa che possa andare bene per tutti ma vi sono tuttavia delle indicazioni generali che possono essere utili per affrontare questo difficile processo. 

ll webinar vuole dunque fornire risposte concrete e strumenti alle famiglie che fanno i conti con la malattia, di un nonno, un genitore, un fratellino. A partire dall'importanza del dialogo e di ritrovare spazi di normalità e di accoglienza.


Come possiamo valorizzare l'elaborato artistico-creativo nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria? Dal "lavoretto" come spesso viene definito, all'opera carica di valore espressivo ed emotivo, una definizione diversa che richiede uno sguardo ed un approccio metodologico altro, attuabile anche attraverso la realizzazione di manufatti- artefatti relativi a ricorrenze di carattere religioso, sociale e culturale. 

Un percorso che si nutre d'arte, di pedagogia e di filosofia, assolutamente da toccare con mano, all'interno del quale verranno presentate alcune attività pratiche "a misura di bambino" da poter riproporre all'interno del proprio contesto didattico ed educativo.

Autocontrollo, inibizione, pianificazione: Il gioco come strumento per lo sviluppo delle competenze esecutive.

Docente: Gianluca Daffi - Psicologo, docente Universitario, collaboratore Centro Studi Erickson di Trento

Target: Infanzia, primaria, secondaria I grado

Nel corso del presente webinar verranno presentate le potenzialità del gioco da tavolo come strumento per sostenere lo sviluppo delle competenze esecutive in ambito scolastico, in particolare ci si focalizzerà sul rapporto tra alcune tipologie di gioco e l'attivazione di specifiche competenze utili ai bambini/ragazzi per gestire con successo il loro percorso formativo.

L'intervento prevede una parte di condivisione concettuale e una parte di "sperimentazione attiva", messa in gioco delle competenze esecutive dei partecipanti al fine di favorire la comprensione dei concetti esposti e l'immedesimazione con i destinatari ultimi su cui andrà a ricadere la formazione stessa: i nostri alunni.


La scuola e gli insegnanti rappresentano la dimensione sociale della vita dei bambini; i genitori rappresentano quella familiare. 

Non sempre i punti di vista sullo stesso bambino convergono e questo può creare tensioni tra la famiglia e la scuola perché l'una valuta il bambino nel contesto gruppale, l'altra invece cerca di preservarne l'unicità. 

Con queste premesse è ovvio che queste due sfere differiscano tra loro ma entrambe sono indispensabili per permettere al bambino di raggiungere i suoi compiti evolutivi. Come affrontare il colloquio con i genitori arrabbiati e malcontenti? Cosa dire, come dirlo e cosa non dire? Come preparare un colloquio che già si prospetta "teso"?

I BAMBINI ALTAMENTE SENSIBILI

L’alta sensibilità è un tratto temperamentale innato a base genetica, piuttosto diffuso sia tra gli umani che in altre specie animali (è stata riscontrata in circa 100 specie), anche se solo ultimamente se ne sente parlare con maggiore frequenza.

Sostanzialmente, gli individui altamente sensibili hanno una soglia percettiva inferiore rispetto agli stimoli sensoriali, emotivi e sociali, per cui riescono a percepire e sentire in maniera più rapida, profonda e sottile ciò che arriva dall’ambiente a questi diversi livelli. Non solo, sono altrettanto più sensibili ai segnali intrasoggettivi, con una percezione quindi più raffinata anche rispetto al proprio mondo interno, sia fisico/fisiologico che emotivo e mentale.

Si tratta perciò di persone che tendono ad essere più attente a ciò che accade dentro e fuori di loro e percepiscono aspetti della realtà che molti altri non notano.

Queste e altre caratteristiche, trattandosi di un tratto innato, sono presenti già dalla prima infanzia.

Nei contesti educativo-scolastici 0-10 anni se i bambini altamente sensibili non vengono compresi nelle loro particolarità, possono manifestare un disagio che può esprimersi in diversi modi, spesso attraverso comportamenti dis-organizzati i quali a loro volta generano fatica negli adulti.

Viceversa quando essi vengono compresi, accolti e accompagnati con responsività, possono fiorire e manifestare al meglio i loro talenti e potenzialità.

Durante questo incontro tracceremo sommariamente le tipiche caratteristiche dei bambini altamente sensibili e scopriremo come accompagnarli al meglio.

SOFIA MIUR

Il BES degli studenti con plusdotazione intellettiva

Il nostro sistema scolastico, basato su una didattica prettamente sequenziale, risulta a volte “stretto” per le menti divergenti degli allievi “gifted”. 

In questo breve percorso saranno illustrate le caratteristiche, i punti di forza e di debolezza e gli stili di apprendimento del bambino e ragazzo con Plusdotazione.  Appare infatti fondamentale formare i docenti e dare alla scuola la possibilità di dedicare a questi studenti le attenzioni e gli accorgimenti necessari. 

Ai partecipanti verranno pertanto illustrate le strategie didattiche inclusive affinchè l’alto potenziale sia visto come risorsa nel contesto classe. Verranno mostrati inoltre gli strumenti di sviluppo e coinvolgimento nei diversi cicli scolastici per evitare il rischio della disaffezione e dell’abbandono scolastico. 

Nell’ultima parte si illustreranno le modalità per la stesura del PDP e per l’implementazione delle strategie di supporto. Ad uso degli insegnanti verrà fornito lo “Screening for Identifying Gifted and Talent Children” di Somers, Frank e Neubauer standardizzato dall’Università di Messina.


Come utilizzarlo come strumento di lettura, narrazione e animazione


Docente: Elide Fumagalli- Scrittrice, illustratrice e narratrice di libri per Kamishibai




Il Kamishibai è una forma tradizionale giapponese di lettura e narrazione attraverso tavole illustrate.

Nel webinar verrà illustrato come utilizzare il Kamishibai, dalle semplici basi a come leggere in modo animato e coinvolgente, utilizzando tecnica e immaginazione. Le indicazioni saranno concrete per poter utilizzare lo strumento con efficacia da subito con i bambini.

Il Kamishibai non ha solo una valenza d’intrattenimento. È stato usato per secoli come potente strumento educativo, aiutando a sviluppare le competenze linguistiche, empatiche e a trasmettere valori educativi. Utilizzando questa antica forma d'arte nella didattica, si potrà dare ai bambini un'esperienza unica, scoprendo una nuova ed emozionante modalità di lettura.

Nella serata si imparerà anche a creare e animare burattini o ad utilizzarlo per il teatro delle ombre. Verrà tramessa la conoscenza ed esperienza della formatrice sul Kamishibai ma anche i motivi entusiasmanti che l'hanno portata a creare il Kamishibook: un Kamishibai pensato per la realtà scolastica del quale vi verranno mostrate le aggiuntive potenzialità.



Sperling

Il webinar introduce alla conoscenza del Metodo Caviardage® di Tina Festa, un metodo di scrittura creativa poetica che aiuta chi vi si dedica a comporre pensieri e poesie non partendo dalla pagina bianca ma da testi già scritti (pagine di libro, articoli, fotocopie di testi).

Il Metodo trova ampia applicazione in ambito educativo e scolastico aiutando bambini e ragazzi, attraverso un processo ben definito, a contattare le proprie emozioni ed i propri pensieri e a tradurli in parole. Inoltre, stimola e favorisce lo sviluppo della creatività e ampia le possibilità di comunicazione e relazione interpersonale.

Questo webinar sarà una preziosa occasione per apprendere un Metodo e stimolare creatività e pensieri.

Le diverse sfaccettature dell'ansia nel bambino e nell'adolescente.

Docente: Federica Vantaggiato - Psicologa

Target: Infanzia, primaria, secondaria I e II grado

Il tema dell’ansia è parte della nostra società, da sempre presente e osservabile in ambiente quotidiano, familiare e scolastico, sin dalla tenera età fino all’adolescenza e oltre.

Nell’ultimo periodo, anche in seguito alla pandemia, le fragilità emotive degli alunni sono apparse sempre più evidenti e intense, sia per fenomenologia che epidemiologia, dapprima emerse e poi cronicizzate nel post Covid.

Il Disturbo d’Ansia Sociale nelle sue diverse declinazioni, comorbilità e forme, tra cui il Mutismo Selettivo diventa infatti sempre più diffusa nelle nostre scuole. Ma come riconoscere nell’alunno, sia esso bambino o adolescente, la presenza di questo disturbo? E, soprattutto, come affrontare il problema e quali accorgimenti attuare nel quotidiano? Quando agire e chi può essere un valido aiuto?



Le meraviglie del neurosviluppo

Docente: Silvia Conti- Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva e dott.ssa Magistrale in Scienze Riabilitative delle Professioni Sanitarie

Il neurosviluppo è un processo complesso, modulare ma anche unitario e meraviglioso in cui un cambiamento in una determinata area produce effetti su tutte le altre. In questo webinar verranno esposti i principali cambiamenti che i bambini vivono dalla nascita ai 6 anni nell'area motoria:

Motricità involontaria e volontaria
Posture e passaggi posturali
Spostamenti prelocomotori
Cammino, Corsa, Salto, Equilibrio
Motricità Fine e Coordinazione occhio-mano

Verranno suggerite idee di gioco e di adattamento dell'ambiente nei vari contesti di vita sulla base dell'età e delle competenze, con particolare attenzione anche all'accessibilità per tutti i bambini, anche coloro con sviluppo atipico o difficoltà del movimento, in modo che le esperienze quotidiane siano di significato per tutti e non una barriera allo sviluppo dei bambini né alla loro partecipazione sociale.

** A completamento del percorso formativo consigliamo anche la visione del webinar “Lo Sviluppo dell’area cognitiva 0-6 anni”


Sostenere l'apprendimento autonomo.

Docente: Daniela Corradi - Pedagogista e formatrice

L’utilizzo in educazione di materiali non convenzionali (loose parts) può generare riflessioni interessanti sul “fare dei bambini”, sulle modalità di lettura e interpretazione delle produzioni spontanee e dei relativi apprendimenti, nonché sulle azioni educative e prassi pedagogiche: la destrutturazione dei materiali e dello spazio, infatti, può avere come conseguenza, a certe condizioni, una progressiva destrutturazione degli schemi mentali adulti.
Sul piano della progettazione pedagogica ciò significa l’adozione di una postura differente, di attesa non passiva, capace di cogliere la categoria dell’effimero, di cercarlo e di sostenerlo: una sorta di “improvvisazione” educativa che si sofferma su tutti quegli apprendimenti che accadono al di fuori di quanto preventivamente predisposto e programmato. Apprendimenti “imprevisti”, vale a dire inattesi, e “impertinenti”, ovvero persino non coerenti, fuori dagli schemi (dell’adulto) eppure importanti, legittimi, ricchi.
Nel webinar verranno condivise riflessioni, proposte e metodologie per educatrici e insegnanti.




Per un metodo di studio efficace e flessibile

L'abilità di studio è trasversale ai diversi ambiti disciplinari, per questo è fondamentale aiutare gli studenti a costruirla e a rimodularla ad ogni passaggio di grado scolastico. 

Il webinar si focalizzerà sui passaggi da percorrere quando ci si dedica allo studio con esempi concreti in relazione alla specificità delle materie da studiare: dall'iniziale scorsa rapida, alla cruciale sottolineatura delle parti importanti, fino alla rielaborazione schematica dei contenuti, che può/deve assumere forme diverse ed è preziosa per organizzare le conoscenze, per memorizzarle e per il successivo ripasso. 

Se un buon metodo di studio è il migliore degli strumenti compensativi, in un'ottica di didattica inclusiva, è dunque un ambito su cui soffermarsi con i propri studenti per promuovere il successo formativo di tutti e di ciascuno.

Quando non scatta il feeling con un allievo.

Sfatiamo un mito: non tutti i bambini o ragazzi possono piacere allo stesso modo. Molte sono le condizioni che possono ostacolare l'insegnante nel processo empatico con un alunno. A volte l'impedimento si può ritrovare nelle caratteristiche personali, emotive, comportamentali e cognitive del bambino che cozzano con la gestione del gruppo classe ma, specularmente, tali caratteristiche possono essere ben accolte da un insegnante e malaccette per un altro.

Quali leve sociali, convinzioni, preconcetti personali dell'adulto rendono più difficile entrare in relazione con un alunno? Come affrontare questo rapporto? Davvero è possibile non avere feeling con un allievo? 

Nel webinar verrà analizzata questa tematica ed esplorate alcune possibilità di reazione efficace.


TechCAA

Quando la tecnologia incontra la Comunicazione Aumentativa e Alternativa.

Docente

Cristina Campigli - Psicologa e Pedagogista

Questo webinar è pensato per la diffusione delle tecnologie open source a supporto della CAA e fornirà agli insegnanti elementi base per aspetti riguardanti la progettazione specifica, l’intervento e la valutazione. La Comunicazione Aumentativa Alternativa è un aiuto fondamentale per ampliare possibilità di comprensione e di relazione a chi presenta disturbi cognitivi e di comunicazione. E’ anche un modo per facilitare l’inserimento nella classe e in tutti i suoi contesti di vita del bambino/a ragazzo/a con disabilità e/o con Bisogni Educativi speciali cercando di realizzare contesti di interdipendenza tra compagni di classe, insegnanti, caregivers, familiari. La CAA costituisce dunque un ulteriore strumento di innovazione nelle metodologie per il comune insegnamento e metodo verso una stimolazione di contesti d’apprendimento cooperativo, nonché verso una didattica inclusiva positiva. Utilizzare risorse gratuite a disposizione di scuole e famiglie significa infatti essere davvero inclusivi.


Lo sguardo della pedagogia nell'insegnamento dell'IRC.

Relatori: Cristina Carnevale

Lo sguardo educativo nei dettagli progettuali della vita scolastica.

Relatori: Marta Locatelli, Chiara Olmi

Lo sguardo della teologia morale sulla Pace.

Relatori: Don Renzo Caseri

Lo sguardo della teologia biblica sul tema della Pace.

 

Relatori:  Don Luca Della Giovanna