Cyberbullismo, un fenomeno da conoscere

Cyberbullismo, un fenomeno da conoscere

40,00

Docente: 

Prof. Paolo Bozzato – Psicologo, Psicoterapeuta, Professore a contratto di Psicologia Sociale delle Comunicazione Università degli Studi dell’Insubria

Prof.ssa Paola Biavaschi – Giurista e professoressa associata di Diritto Romano e delle Antichità Università degli Studi dell’Insubria

 Destinatari: Insegnanti, Educatori, Formatori, Volontari, Psicologi, Insegnanti di sostegno, Genitori

 Durata: 4 ore

 Quando: 8, 10 Febbraio 2022 dalle 17.00 alle 19.00

 Rivedibile in replica: 

 Acquistabile con carta del docente: Sì – Codice SOFIA 61021

Cos’è il Cyberbullismo? Nella società in cui viviamo si ha sempre più il desiderio di ricerca di emozioni forti e voglia di apparire, gli adolescenti sono i più esposti a questi atteggiamenti. Inoltre le nuove tecnologie rendono gli adolescenti più esposti a minacce come bullismo elettronico, fenomeni di adescamento e frodi online.
Le nuove tecnologie ed internet offrono enormi potenzialità e ipoteticamente non ci sono limiti alle cose che si possono fare in rete, ma purtroppo la scarsa preparazione alle nuove tecnologie sia da parte di educatori e genitori sia per gli atteggiamenti spregiudicati tipica dell’età adolescenziale, le potenziali minacce sono sempre dietro l’angolo. Una formazione completa e profonda sull’argomento bullismo e nuove tecnologie informatiche è presupposto necessario per imparare a cogliere i segnali del fenomeno, agire in modo opportuno ed educare correttamente le nuove generazioni sempre più immerse in questa realtà.
Cercare di affrontare e gestire in modo appropriato e risolutivo gli episodi di bullismo, che creano nelle loro vittime fratture psicologiche traumatiche, significa prevenire fenomeni sociali ben più allarmanti come suicidi ed esistenze problematiche. Il corso online approfondisce il problema dilagante dell’adescamento dei minori online, anche tramite chat, social network e videogiochi (soprattutto violenti), e del cyberbullismo da un punto di vista giuridico e piscologico.

In collaborazione con: